Bisbino - Tour: 3 ore

Onno

Il monte Bisbino (1.325 m s.l.m.) è una montagna appartenente alla sezione delle Prealpi Luganesi ed alla sottosezione delle Prealpi Comasche, posta al confine tra la provincia di Como ed il Canton Ticino, tra i territori dei comuni italiani di Carate Urio, Cernobbio, Maslianico, Moltrasio, e quelli svizzeri di Breggia, Chiasso e Vacallo.

La cima si raggiunge attraverso una strada che parte dal comune di Cernobbio sul Lago di Como, passa dalle frazioni Rovenna e Madrona e sale per circa 17 km, sino alla vetta del Monte.

La strada, nel tratto compreso tra il cimitero di Rovenna e la vetta, fu realizzata durante la prima guerra mondiale nell'ambito dei lavori di realizzazione della Frontiera Nord, il sistema difensivo popolarmente noto come "linea Cadorna"; ancora oggi, nei pressi del cimitero di Rovenna, si può vedere il cippo che indica l'inizio della strada e, poco oltre, la catena che limitava l'accesso alla zona militare.

L’ascesa è caratterizzata da una strada stretta e tortuosa, ma con meravigliosi punti panoramici sul lago e sui monti circostanti. Dopo i primi chilometri nei quali la scalata procede in un susseguirsi di tornanti, la strada si inerpica in mezzo alla vegetazione, regalando scorci meravigliosi del Lago di Como nonché delle montagne Svizzere.

Tecnicamente la scalata è caratterizzata da una pendenza molto regolare, attorno al 7%. I rapporti più indicati per percorrere questa ora e venti di salita circa sono il 39X25 39X27.

Questa scalata rappresenta tecnicamente una bellissima sfida da superare, un'ascesa che è il perfetto anello di congiunzione tra lo splendore scintillante delle sponde del Lago di Como e le cangianti cime delle alpi Lombardo Elvetiche. Sulla sommità sono presenti un santuario dedicato alla Beata Vergine che è punto di riferimento per la comunità della Beata Vergine del Bisbino, documentato a partire dal XIV secolo e indicato sulla mappa teresiana di Rovenna, una stazione meteorologica ed un ristorante.

All'interno del Santuario troviamo una bella statua della Madonna in marmo bianco di autore ignoto attribuita alla scuola di Leonardo da Vinci e tanti "ex voto" donati alla Madonna da soldati scampati nella seconda guerra mondiale.